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Il
Duomo di Orvieto
Le origini - Ben tre
secoli furono necessari per terminare il Duomo di Orvieto,
costruito, secondo una tradizione contraddetta però
dai documenti ufficiali, per celebrare il miracolo dell'Eucarestia,
avvenuto a Bolsena nel 1264.
Il Duomo di Orvieto non nasce per custodire la preziosa
reliquia: ben due papi (Alessandro VIII nel 1658 e Giovanni
Paolo II) hanno di fatto smentito il presunto e diretto
legame tra micracolo ed edificazione
L'architettura - Il
duomo di Orvieto sfugge a definizione architettoniche
semplicistiche. In genere, si presenta come "cattedrale
gotica" ma poi, nell'approfondire i giudizio degli
studiosi, si scoprono tendenze di tutt'altra natura.
Dell'inizio - Il papa
Nicolò IV presenziò, insieme alla corte,
alla posa della prima pietra: era il 13 novembre 1290.
Il primo costruttore di cui si hanno notizie è il benedettino
Fra Bevignate; edificò le tre navate fino alla crociera.
Sotto Giovanni Uguccione, venne completata la crociera
e l'abside.
Lorenzo Maitani -
Nel 1305, l'architetto Lorenzo Maitani rafforzò con quattro
archi rampanti i lati della crociera e con due l'abside,
in seguito assumendo la direzione dei lavori, ideò e modificò
la facciata a tre cuspidi e proseguì la costruzione del
tetto. All'interno l'impronta dell'artista rimane visibile
nella tribuna, collocata sopra le ali dei contrafforti
orientali, la cui costruzione fu terminata dopo la sua
morte avvenuta nel 1330.
Le dieci cappelle
- Sui muri delle navate laterali si aprono dieci cappelle
con volta a mezza cupola. Il pavimento del Duomo è in
marmo rosso di Prodo, ( paese nelle vicinanze di Orvieto)
, fu iniziato nel 1347 per essere poi completato fra il
1383 ed il 1388.
Fonte battesimale
- Il fonte battesimale, in fondo alla navata laterale
sinistra, sotto il primo arco, fu disegnato ed iniziato
da Luca di Giovanni nel 1390 e nel 1406 il senese Sano
di Matteo completò l'opera aggiungendo una vasca monolitica
in marmo rosso, poggiante su otto leoni, il tempietto.
Di faccia al fonte battesimale, sulla parete di sinistra,
si può notare la stupenda Maestà, opera di Gentile da
Fabriano (1425).
Navata centrale -
La navata centrale culmina con uno stupendo finestrone
gotico, alto 16.30 metri e largo 4.55 metri, iniziato
da Giovanni Bonino di Assisi (1325), poi terminato da
Nicola di Nuti nel 1334, la cui vetrata si compone di
quarantotto riquadri riproducenti le storie della Vergine
e di Gesù, figure di Santi, dei Dottori e degli Evangelisti.
L'abside - Le pareti
dell'abside presentano affreschi di scuola orvietana eseguiti
da Ugolino del Prete Ilario e Pietro di Puccio fra il
1370 ed il 1380. Furono restaurati nel 1491 da Giacomo
di Bologna e poi dal Pinturicchio e Antonio da Viterbo
detto Pastura. Tali affreschi, in parte perduti, rappresentano
nella volta la "Gloria di Maria" e nelle pareti la "vita
di Maria".
L'abside è divisa dal transetto da una grandiosa gradinata
in travertino sormontata da una balaustra in marmo rosso
scuro, opera di Ippolito Scalza al quale si deve pure
la Pietà, gruppo di quattro figure altamente espressive,
scolpite in un unico blocco marmoreo.
Le porte di Emilio Greco
- Nel 1970 furono sostituite le antiche porte lignee con
quelle bronzee realizzate da Emilio Greco.Nella porta
centrale, suddivisa in sei pannelli, sono raffigurate
le sette opere della Misericordia.
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Duomo - Vicolo di Maurizio, 7 - 05018 Orvieto (Tr) - Italia
- Telefono 0763 341887 |
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